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sabato, 22 novembre 2008

Babbarabbà

Con-fine
Con-senso
Con-turbante
Con-disco
Con-dono
Con-fidenza
con-sorte
con-torsione

Compila sceglie adatta  inventa immagina insiste lima. Chiara gironzola intorno alle parole...

Ha avuto un compito dal suo maestro di scrittura creativa, quello di inventare un racconto con  otto-parole-otto. Con morale  insita nella narrazione, una storia qualsiasi, drammatica,  comica, leggera magari, una soap, ecco sì, una soap!

Chiara ascolta il suo maestro che si ripete, pare un giradischi con disco rotto, mentre lei pensa al suo ragazzo che la sta aspettando nel tratto di strada che collega Parma con Fidenza.  Con fine del fidanzamento se non riesce ad avvisarlo per tempo.

Comincia a pensare Chiara, scrive una storia leggera di povera gente, niente re o regine con corona o con turbante.   Comincia a sudare con senso di fame che incalza, e con torsione allo stomaco che le provoca brividi freddi.   Impreca allora, se la prende con sorte, sorella ingrata, e non intende ripagare con dono speciale l'attenzione del maestro per lei. .

"Va bene, si dice, condisco una storia conturbante e stabilisco un confine. Certo un condono me lo posso aspettare e senza nemmeno esibirmi in una contorsione da circo. In tutta confidenza, il consenso non glielo ho mai dato. E al diavolo lui e la sua consorte  !"

 

  

postato da: elisnelpaese alle ore 00:41 | Permalink | commenti
categoria:bisticcio
giovedì, 20 novembre 2008

Amore & banane **

Maggie era sospesa, in bilico su un punto di domanda che da giorni l'assillava: Banana o non Banana? La dieta delle 2 banane, accompagnate da un bicchiere d'acqua tiepida al mattino, sembrava l'idea vincente...

Da tempo si forzava a perdere i tanti chili in più che deturpavano la sua vita-ciambellone, lievitata in poco tempo fra pizze e tiramisù, gelati e mohito nell'estate appena trascorsa, durante la quale Giangi l'aveva lasciata per una bella topoi con l'occhio sensuale e la bocca a canotto.  Si chiedeva come mai il suo uomo avesse preferito alla sua ciambella, disposta ogni momento all'abbraccio e ai pizzicotti di consolazione,   quella bocca-canotto che poteva contenere a malapena una ...banana tutta insieme... 

Numi di tutti gli inferi,  se l'era chiesto molte volte guardando le dive della TV: a cosa servivano quelle bocche-canotto ?

Forse la dieta delle banane l'avrebbe resa simile a quelle divine che facevano un sol boccone degli uomini.  Doveva però passare sotto la forca della privazione: via i tiramisù, via le pizze d'asporto, via babà bìgnole e baci di dama;  la banana, associata a insalate, semolini e petti glabri di pollo,  sembrava essere l'unica strada per riconquistare la forma e l'amore persi. 

Meraviglia delle meraviglie, accadde che  in otto mesi  l'adipe che avvolgeva la sua figura sparisse per davvero e lei ritrovò gioia di vivere e voglia di innamorarsi di nuovo. Si regalò  per i suoi quarant'anni, un lifting e una bocca nuova e pazientemente aspettò l'amore, quello nuovo, ché Giangi era ormai perso, aggrovigliato in un giro di starlette e lolite.

L'uomo giusto non arrivò mai, ma lei non si perse d'animo. Abbandonò la città e la sua vita migliorò per incanto. 
Oggi vive su un albero dello  zoo safari, spenzolandosi da un ramo all'altro per seguire il suo compagno, un bel gorillone che madre natura ha dotato di un portentoso... talento per l'amore e col tempo
 ha finito per cibarsi  di sole... banane!

 

**dopo aver letto,  qui,   in questi giorni, i miracolosi effetti
della dieta delle due banane, proveniente dal Giappone
e sponsorizzata in America dalla Morningbananadiet
postato da: elisnelpaese alle ore 19:04 | Permalink | commenti (4)
categoria:trend, giocoso
mercoledì, 19 novembre 2008



L'ARTE E'

Il quadro occupava la parete più grande della stanza dedicata alle esposizioni straniere.
Illuminato da potenti faretti, il soggetto rappresentava un’ opulenta donna mollemente adagiata su una dormeuse.
Sulla parte più intima del maestoso corpo, la gentildonna teneva graziosamente posato un ventaglio ornato di rose, mentre ostentava senz'alcun pudore i poderosi seni, effetto di nutrimento a base di ogni tipo di cibo, ben articolato nelle 24 ore delle sue probabili tediose giornate.
Stava per cominciare l'asta. Il brusio dei convenuti non accennava a diminuire; la curiosità era concentrata sul noto e famoso pittore russo, Serghiey Nicolay Komajesky autore dell'opera.... (leggi tutto qui

Jean-Auguste-Dominique Ingres, "Bagno Turco"

postato da: elisnelpaese alle ore 00:17 | Permalink | commenti (3)
categoria:storia del dove