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sabato, 22 novembre 2008

Babbarabbà

Con-fine
Con-senso
Con-turbante
Con-disco
Con-dono
Con-fidenza
con-sorte
con-torsione


Compila   sceglie   adatta   inventa    immagina    insiste    lima.    Chiara gironzola intorno alle parole...

Ha avuto un compito dal suo maestro di scrittura creativa, quello di inventare un racconto con  le otto+otto parole. Con morale  insita nella narrazione, una storia qualsiasi, drammatica,  comica, leggera magari, una soap.... ecco sì, una soap!

Chiara ascolta il suo maestro che si ripete, pare un giradischi con disco rotto, mentre lei pensa al suo ragazzo che la sta aspettando nel tratto di strada che collega Parma con FidenzaCon fine del fidanzamento se non riesce ad avvisarlo per tempo.

Comincia a pensare Chiara, scrive una storia leggera di povera gente, niente re o regine con corona o con turbante.   Comincia a sudare con senso di fame che incalza, e con torsione allo stomaco che le provoca brividi freddi.   Impreca allora, se la prende con sorte, sorella ingrata, e non intende ripagare con dono speciale l'attenzione del maestro per lei. .

"Va bene, si dice, condisco una storia conturbante e stabilisco un confine. Certo un condono me lo posso aspettare e senza nemmeno esibirmi in una contorsione da circo. In tutta confidenza, il consenso non l' ho mai dato. E al diavolo lui e la sua consorte!"

 

  

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categoria:bisticcio
mercoledì, 23 luglio 2008

Traversata omòfona (e omònima).

Al capitano, capitano tutte insieme. Tirata l'ancora, ancora si chiede se la pesca andrà bene, mentre un residuo  di  pesca gli solletica il palato fino a  farlo tossire.  La porta della cambusa è aperta e l'aria della notte porta su un profumo di cena. Il capo della nave abbassa il capo annusando verso quella delizia.

Leggere volano le vele, ma lui vorebbe leggere il mare, scrutare il miglio che lo separa dalla meta, per sua sfortuna i gabbiani non disdegnano di avere ancora un miglio davanti. 

Il nostromo mangia un'aringa al sale, mentre sale diretto al ponte di comando. I venti spirano nella direzione giusta e i venti marinai delle paranze al seguito, hanno seguito il consiglio del più anziano.

La notte è propizia. Mentre infilza l'asta sul dorso di un tonno il capitano pensa all'asta che ci sarà il giorno dopo. Pensa a quando vendette il pescato di seconda scelta a un gruppo di ristoratori le cui vendette lo perseguitarono per anni.  Intanto sogna un pezzo di arista alla brace infilzata su una bella arista.

Il suo collega marconista si collega con la capitaneria di porto,  i marinai dopo la fatica si consolano tuffando il loro palato nel porto.

 

 

 

 

postato da: elisnelpaese alle ore 18:56 | Permalink | commenti (12)
categoria:circolare, giocoso, bisticcio