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venerdì, 19 dicembre 2008
Ma tu...?...

L'asciugamano della doccia gli cinge amorevolmente la vita, lui sogna che sia Corinne a stringerlo come una volta, quando si incontravano alle tre del pomeriggio nella stanza del fax e delle fotocopiatrici assolutamente deserta, quando cioè tutti gli altri erano alla riunione pomeridiana nella stanza del capo.
Lui e Corinne erano stati obbligati a incontri fugaci e proibiti, dei quali nessuno doveva sapere: il più timoroso era stato lui, aveva resistito a lungo alla bellezza siderale di Corinne, ai suoi occhi  grigi di un lucore metallico, alla voce flautata e seducente, alla lunga chioma da sirena, al corpo sinuoso che lui poteva sfiorare quando voleva ma senza mai tentare l'affondo.

La prima volta che era entrato nella stanza di lei il tempo si era fermato e il sole si era nascosto, abbagliato dalla luce emamata dalla splendida creatura e lui era rimasto a bocca aperta mentre il direttore capo gliela presentava con un largo giro di parole.
Alla fine aveva ceduto al fascino di Corinne ed erano stati pomeriggi stupendi, un giorno dietro l'altro, sempre attento che i suoi colleghi non li scoprissero. Mai nessuna gli aveva procurato brividi così intensi.
Si era scoperto innamorato e s'era deciso a chiederle di sposarlo,  magari in gran segreto nella chiesetta dietro l'angolo, a due passi dall'ufficio.
Il pomeriggio in cui lui volle, ormai perso,  la prova d'amore,   Corinne cominciò a emettere strani lamenti, un crescendo di pianto e di grida stridule, fino al balbettio finale

"mi-hai-fatto-male-non-dovevi-premere-quel-pulsante-lì-al-centro-del-petto-non-ho-
un-cuore-non-sono-un-umano-sono-un-robot-e-i-robot-sono-asessuati-come-gli-
angeli-e-non-so-se-sono-femmina-anche-se-mi-hanno-costruito-con-le-tette-i-
capelli-biondi-e-gli-occhi-cerulei-----E-tu-fatti-un-paio-di-occhiali-da-miope-più-
efficaci-ché-quelli-lì-non-vanno- affatto-beneeeeeee...e....e "


Corinne si accasciò con un rumore di ferraglia accartocciata.





postato da: elisnelpaese alle ore 01:40 | Permalink | commenti (9)
categoria:fantastico
sabato, 04 ottobre 2008

...re.post, piccolo omaggio alla bravura extra-vagante di AltraBetta


SETTE + UNO

Il *cavaliere inesistente* dall'incipiente calvizie, non poteva negare di essere un po' calvino. Permaloso assai,  nessuno l'aveva mai sfrocoliato per la sua inesistenza,  tranne il Don, *cavaliere errante*, che vedeva anche l'invisibile per intercessione del suo santo protettore San_Chopancha.

Il cavaliere errante  giurava di aver visto l'inesistente galoppare al fianco del quarto *cavaliere dell' Apocalisse*, entrambi innamorati di Apotropaica, la maga amica di Merlino pratica di fatture e calcoli che risolveva con il palloto_litotritore.

Nel bosco si aspettavano i tre più vecchi cavalieri, l'inesistente, l'errante e l'apocalittico: la riunione era stata fissata alla tavola rotonda.     Giravano intorno,  il *cavaliere nero* che cercava di conta_minare il *cavaliere senza macchia*, il *cavalier di bronzo* in cerca del suo Push_er_Kin, il *cavaliere d'inverno* che a furia di girare gelava l' atmosfera del consesso.

Re Artù chiamò Lancil_Lotto, esperto di secchi e vertibili,  gli ordinò di impugnare la leggendaria spada e dare inizio all'estrazione  ignorando il ritardo dei tre centenari .

Intanto all'orizzonte appariva, proveniente dal terzo millennio,  *il cavaliere mascarato*...


p.s: I sette cavalieri sono personaggi di singole opere letterarie. Per l'ottavo, sfidate la vostra immaginazione..
      

 

postato da: elisnelpaese alle ore 17:23 | Permalink | commenti (4)
categoria:nonsense, surreale, fantastico, onomatopeico