La sera del 5 gennaio 2000, in onore al nuovo millennio appena scoccato, le tre deliziose vecchiette decisero di prendersi, prima di tirare il fatal sospiro, una rivincita sull'amaro destino che aveva contrassegnato la loro esistenza.
"Che ne dite se quest'anno strambiamo?" aveva suggerito Pinta, la più moderna del gruppo.
"Sì, sì, cambiamo i doni, qualcosa da ricordare, per genitori sempre distanti dalle problematiche esistenziali dei figli, presi dal soldo e dalla fi...ehm pardòn, dal piacere: meritano una punizione, ecco!" sentenziò Nina, mentre pensava al suo ex e alla postina focosa.
"E per i bimbi buoni?" chiese Maria
"I bimbi buoni avranno qualcosa da leggere quest'anno invece delle solite dolcezze, mentre i cattivi saranno la piccola vendetta lombarda per le malefatte dei loro genitori!" affermò la Pinta che aveva letto tutti i libri degli Amicis del bar moderno.
Fecero una lista di probabili inguacchi e si divisero, ognuna col suo compito.
Il figlio del sindaco, già sulle orme del padre e sulle (f)orme della madre, si ritrovò un mucchio di 'art'arbone* in bustarella omaggio di vari amici smafiosi di essere riconoscenti più un gruzzolo di ex voto di scambio per ringraziare il Santo patrono. A questi doni, Nina, da vera esperta, aggiunse un kit-iama-ti-pupa, trucchi colorati per il futuro primo cives.
Il figlio del notaio ebbe in dono un notebuc , un appuntachiappette in pannolercio per ricordare le se(i)rate da spendere in disco-teche da collezione, e uno svuotacervello da viaggio essendo una vera testa di cuoio.
Il figlio del prefetto, grande e grosso come un carroamato con due maniglioni dell'amore ad effetto antipatico, ricevette un trampolino per favorire la presa del potere a mezzo tuffo usucarpiato.
I figli gemelli del farmacista, trovarono la mezzacalzetta della mamma [che incessantemente gorgheggiava sulle note del Flauto Magico] piena di pizzini in lattice e un bugiardino descrittivo su come godersi l'esistENZA.
Solo ai bambini buoni, le tre care befane portarono libri di favole modernizzate, le più amate, che andavano sotto il nome di "The faves", novelle naturalmente: "Cenerantola ", "Cappucciodiverza", " Il matto con gli stivali", "Biancaneve e i sette nasi", " La bella violentata nel bosco", "Pomicino e i suoi fratelli" e..
** sacrestie
* C aspir(in)ata, fenomeno linguistico toscano, altrimenti detto "gorgia"


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