HOME PAGE : **QUESTIONI DI LIBRI**

sabato, 03 gennaio 2009
Stimolata dal commento di AltraBetta, vi propongo un altro finale, forse più in linea col postmodernismo, per il pastiche e il bricolage che ne è scaturito ...(il testo originale è qui)


continua da... BEFANE FELICI>>

La sera del 5 gennaio 2000, in onore al nuovo millennio appena scoccato, le tre deliziose vecchiette decisero di prendersi, prima di tirare il fatal sospiro, una rivincita sull'amaro destino che aveva contrassegnato la loro esistenza.
L'idea venne a Maria, la più disincatata per via di quelle frequentazioni di carestie** dove di sicuro alberga il diavolo in corpo, la quale già pensava di regalare a tutti un bel Vasari(o) d'acqua santa dove an_negare la Vita dei più grandi..

"Che ne dite se quest'anno strambiamo?" aveva  suggerito Pinta, la più moderna del gruppo.
"Sì, sì, cambiamo i doni, qualcosa da ricordare, per genitori sempre distanti dalle problematiche esistenziali dei figli, presi dal soldo e dalla fi...ehm pardòn, dal piacere: meritano una punizione, ecco!" sentenziò Nina, mentre pensava al suo ex e alla postina focosa.
"E per i bimbi buoni?" chiese Maria
"I bimbi  buoni avranno qualcosa da leggere quest'anno invece delle solite  dolcezze, mentre i cattivi saranno la piccola vendetta lombarda per le malefatte dei loro genitori!" affermò la Pinta che aveva letto tutti i libri degli Amicis del bar moderno.

Fecero una lista di probabili inguacchi e si divisero, ognuna col suo compito.

Il figlio del sindaco, già sulle orme del padre e sulle (f)orme della madre, si ritrovò un mucchio di  'art'arbone* in bustarella omaggio di vari amici smafiosi di essere riconoscenti  più un gruzzolo di ex voto di scambio per ringraziare il Santo patrono. A questi doni,  Nina, da vera esperta, aggiunse un kit-iama-ti-pupa,  trucchi  colorati per il futuro primo cives.

Il figlio del notaio ebbe in dono un notebuc ,  un appuntachiappette in pannolercio per ricordare le se(i)rate  da spendere in disco-teche da collezione,   e uno svuotacervello da viaggio  essendo una  vera testa di cuoio.


Il figlio del prefetto, grande e grosso come un carroamato con due maniglioni dell'amore  ad effetto antipatico, ricevette un trampolino per favorire la presa del potere a mezzo tuffo usucarpiato.


I figli gemelli del farmacista, trovarono la mezzacalzetta della mamma [che incessantemente gorgheggiava sulle note del  Flauto Magico]  piena di pizzini in lattice  e un bugiardino descrittivo  su come godersi l'esistENZA.


Solo ai bambini buoni, le tre care befane portarono libri di favole modernizzate, le più amate,  che andavano sotto il nome di "The faves", novelle naturalmente:  "Cenerantola ",   "Cappucciodiverza
",  " Il matto con gli stivali",  "Biancaneve e i sette nasi", " La bella violentata nel bosco", "Pomicino e i suoi fratelli" e..



** sacrestie
 
* C  aspir(in)ata, fenomeno linguistico toscano, altrimenti detto  "gorgia"


Image Hosted by ImageShack.us
postato da: elisnelpaese alle ore 17:28 | Permalink | commenti (12)
categoria:li cunti
sabato, 01 novembre 2008

Poderi e potere

L’antipatia tra *panesulu e lu spurtaru* era cosa nota e arcinota nel piccolo paese: sembrava a causa di Jole, la più bella cottimista dei campi durante la raccolta del tabacco. Si mormorava che entrambi ne fossero innamorati e che lei si divertiva a far soffrire ora uno ora l'altro.
In realtà, tra le famiglie di *panesulu e lu spurtaru* c’erano vecchi attriti, ruggine mai scrostata intorno al confine di due terreni attigui: il muretto a secco, abilmente costruito....

(leggi tutto qui..)

postato da: elisnelpaese alle ore 19:12 | Permalink | commenti (12)
categoria:li cunti