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giovedì, 11 dicembre 2008

Sindrome dell'abbandono (parere dell'esperto)

 

Chiuso il lucchetto dei sensi, doppi il capo ad ovest...
niente di nuovo e, ciEco, il nome sussurri di rosa

da lontano un grido si leva “Le memorie di Adria..
..no!
non devon sfiorire nei calici di margarita
Ah! rancha de my amor gitano
te qui..?..là?...Io dove? chissà !”

s’apre il dì,     lemma sottile che porta
a soffietto i dolori del cuore
Cosa resta, dopo del giorno se non lapillo?
sì, lapillo la...cenere del dopo passione
morta sotto frattali apparenze...
"Bodei!" Sì, potesti ma geometrico un colpo ti colse.

Remo dopo Remo,
ormai speri nel prossimo amore.

Venere preistorica

 

postato da: elisnelpaese alle ore 21:00 | Permalink | commenti (7)
categoria:onomatopeico, sub limine, senso doppio
martedì, 14 ottobre 2008

Un verbo al giorno toglie il dizionario di torno,  ispirato da Undulant

Cadere

cade , cadde, caduto, cadevano

L'accento tonico cade sulla prima sillaba e si ferisce .

Il gambero poco accorto cadrà dalla paella alla brace.

Il governo cadde restando in piedi cento giorni.

Lo sguardo di lei cadde sul cavallo,  il fantino la invitò a soffermarsi.

Ho lasciato cadere un discorso a braccio.

La forteza latina-americana cadde nelle mani del nemico che si gasò subito.

La scala fu chiusa alla prima e la trav_i_ata cadde.

I capelli della fanciulla cadevano sulle spalle senza un lamento

...e ancora...

 

postato da: elisnelpaese alle ore 00:13 | Permalink | commenti (8)
categoria:circolare, giocoso, onomatopeico