L'ingorgo del colla_zionista
Nell’ambiente Riccardo era soprannominato l’intenditore, ricercato per la sua facilità di riconoscere a prima vista, aiutato dall’odorato e dal gusto e dalla vista, i componenti del suo preferito.
Da adolescente, di quella gioventù americana dorata ma presto bruciata, aveva avuto una vera passione per lei, la bionda , anzi già da ragazzino ne abusava per combattere la paura e l’ insicurezza che erano fortissime al cospetto del branco. Quando i suoi genitori lo trovarono una sera in un profondo stato di confusione, pensarono subito a una sbornia colossale.
Ci volle tempo al medico che lo prese in cura, per scoprire cosa era che lo mandava periodicamente in tilt, stato di confusione, dolori addominali, delirio a volte, mancato coordinamento dei movimenti..
Ne parlò con i genitori e questi compresero che dovevano vigilare costantemente sul ragazzo, anzi pensarono di riempirgli totalmente la giornata per tenergli la mente occupata il più possibile.
Uno zio aveva aperto da poco a Minneapolis una fabbrica di scarpe e i genitori pensarono di mandarlo a lavorare proprio lì. Il ragazzo fu felicissimo, anzi riprese a studiare per giungere almeno ad un livello mimino di cultura.
La full immersion lavoro-studio ebbe l’effetto desiderato perché il ragazzo presto recuperò la sua visione ottimistica della vita, si scoprì ogni giorno più sicuro di sé, in grado di affrontare i pericoli della strada e le incognite della vita, grazie soprattutto al contatto quotidiano con la bionda.
Terminati gli studi e raggiunta la maggiore età, abbandonò la fabbrica di scarpe e si impiegò presso una grossa industria che aveva sede poco distante.
Aveva affinato nel tempo le sue doti di intenditore, ma trascorreva le sue giornate di lavoro rincorrendo il sogno del pensiero aderente, la compatibilità tra il duraturo e l’attimo fuggente delle cose materiali.

Nell’ambiente Riccardo era soprannominato l’intenditore, ricercato per la sua facilità di riconoscere a prima vista, aiutato dall’odorato e dal gusto e dalla vista, i componenti del suo preferito.
Da adolescente, di quella gioventù americana dorata ma presto bruciata, aveva avuto una vera passione per lei, la bionda , anzi già da ragazzino ne abusava per combattere la paura e l’ insicurezza che erano fortissime al cospetto del branco. Quando i suoi genitori lo trovarono una sera in un profondo stato di confusione, pensarono subito a una sbornia colossale.
Ci volle tempo al medico che lo prese in cura, per scoprire cosa era che lo mandava periodicamente in tilt, stato di confusione, dolori addominali, delirio a volte, mancato coordinamento dei movimenti..
Ne parlò con i genitori e questi compresero che dovevano vigilare costantemente sul ragazzo, anzi pensarono di riempirgli totalmente la giornata per tenergli la mente occupata il più possibile.
Uno zio aveva aperto da poco a Minneapolis una fabbrica di scarpe e i genitori pensarono di mandarlo a lavorare proprio lì. Il ragazzo fu felicissimo, anzi riprese a studiare per giungere almeno ad un livello mimino di cultura.
La full immersion lavoro-studio ebbe l’effetto desiderato perché il ragazzo presto recuperò la sua visione ottimistica della vita, si scoprì ogni giorno più sicuro di sé, in grado di affrontare i pericoli della strada e le incognite della vita, grazie soprattutto al contatto quotidiano con la bionda.
Terminati gli studi e raggiunta la maggiore età, abbandonò la fabbrica di scarpe e si impiegò presso una grossa industria che aveva sede poco distante.
Aveva affinato nel tempo le sue doti di intenditore, ma trascorreva le sue giornate di lavoro rincorrendo il sogno del pensiero aderente, la compatibilità tra il duraturo e l’attimo fuggente delle cose materiali.
postato da: elisnelpaese alle ore 21:12 | Permalink | commenti (4)
categoria:tramefumose©, senso doppio
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